Sono stati individuati i due siti archeologici del territorio provinciale che verranno messi in rete attraverso la creazione di una piattaforma digitale dei siti archeologici minori, nell’ambito del progetto “Archeomed” che vede come soggetto capofila, il Polo Universitario della Provincia di Agrigento in partnership con l’Università Yarmouk della Giordania, di Al Quods della Palestina, l’Associazione spagnola Aido e la società Sudgestaid.
Si tratta del sito denominato “Finziade”, un antico insediamento ellenistico in territorio di Licata, fondazione del tiranno di Agrigento Finzia. Gli scavi degli ultimi anni hanno permesso di rintracciare lo schema urbanistico della città, i cui isolati risultano inseriti in una maglia urbana di tipo ortogonale con ampie strade, intersecate da strade più strette e perpendicolari, secondo un impianto scenografico a terrazze tipico delle città ellenistiche, e del sito archeologico “Vito Soldano”, lungo la strada statale 122 in territorio di Canicattì, uno dei pochi centri romano-bizantini individuati, ove sono affiorati nel tempo resti di città antiche e sono stati ritrovati reperti ed in particolare monete appartenenti a diversi periodi storici.
La scelta, è stata definita nel corso del Tavolo tecnico svoltosi nei giorni scorsi al Polo Universitario di Agrigento alla presenza del prof. Oscar Belvedere e del ricercatore Aurelio Burgio dell’Università di Palermo, dell’assessore provinciale FrancescoChristian Schembri, del presidente del Consorzio turistico Valle dei Templi Paolo Pullara, del funzionariodella Provincia Regionale di Agrigento Mauro Hamel, del dirigente della Soprintendenza ai beni culturali Tommaso Gagliardo, dell’archeologga Maria Serena Rizzo e di Matteo Lo Raso e Pietro Coccamara del Polo Universitario di Agrigento. Il prossimo incontro del Progetto Archeomed è in programma il 17 aprile in Giordania per un confronto con gli altri partners dell’area del Mediterraneo. La creazione della piattaforma digitale riguarda infatti, oltre la provincia di Agrigento, anche la Giordania, la Palestina e la Spagna.

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